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Carta per la Salute dei Popoli
Carta per la Salute dei Popoli
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Introduzione
Nel 1978 alla conferenza di Alma -Ata, i ministri di 134 Paesi membri, in collaborazione con l'OMS e l'UNICEF,
dichiararono:
"Salute per tutti entro l'anno 2000", individuando la sanità di base come migliore strumento per il raggiungimento di questo
obiettivo.
Sfortunatamente questo sogno non si è mai avverato. Lo stato di salute della popolazione del terzo mondo non è migliorato e,
in parecchi casi, è anche peggiorato. Al momento stiamo attraversando una crisi della sanità a livello mondiale, caratterizzata
da ineguaglianze crescenti fra e all'interno delle nazioni. Emergono continuamente nuove insidie alla salute, aggravate dalle
forze negative della globalizzazione che ostacolano la equa distribuzione delle risorse per la salute dei popoli, specialmente dei
poveri.
Per quanto riguarda la salute, la mancata implementazione dei principi di sanità di base ispirati alla Dichiarazione di Alma-Ata,
hanno significativamente aggravato la crisi della sanità mondiale. I governi e le istituzioni internazionali sono ampiamente
responsabili di questo fallimento.
E' diventato essenziale fare uno sforzo di concertazione internazionale per collocare gli obiettivi della salute per tutti al posto
giusto nell'agenda dello sviluppo. Iniziative autenticamente improntate alla centralità della persona devono perciò essere
rafforzate in modo da esercitare una pressione sugli organi decisionali, sui Governi e sul settore privato per assicurare che la
filosofia di Alma -Ata diventi realtà.
Molte organizzazioni internazionali, movimenti della società civile , ONG e gruppi di donne hanno deciso di lavorare insieme
per il raggiungimento di questo obiettivo. Questo gruppo, insieme ad altri impegnati nell'affermazione dei principi della salute
di base attraverso una prospettiva popolare, hanno organizzato "L'Assemblea per la Salute dei Popoli" dal 4 all'8 dicembre
2000 a Savar in Bangladesh, presso "Gonoshasthaya Kendra o GK (Centro di salute del
popolo).
I partecipanti all'Assemblea sono stati 1453, provenienti da 92 paesi. Il processo preparatorio, iniziato 18 mesi prima a livello
mondiale, ha suscitato un entusiasmo senza precedenti con la partecipazione di persone di provenienza ampiamente diversa che
sono state coinvolte in migliaia di riunioni di villaggio , di seminari a livello di distretto e di convegni
nazionali.
Le sessioni plenarie dell'Assemblea hanno coperto 5 temi principali:
-
salute, vita e benessere;
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ineguaglianza, povertà e salute;
-
cure e servizi sanitari;
-
ambiente e sopravvivenza;
-
strategie per progredire.
Persone da ogni parte del mondo hanno presentato testimonianze di privazioni e servizi fallimentari, così come esempi di
successo di iniziative di persone ed organizzazioni popolari. Più di cento sessioni concomitanti hanno portato i partecipanti a
scambiarsi informazioni e a discutere in dettaglio dei diversi aspetti riguardanti i temi principali e a dare voce alle loro
specifiche esperienze e preoccupazioni. Durante tutta la durata dell'Assemblea i partecipanti hanno potuto esprimersi nel loro
linguaggio. Hanno parlato dei fallimenti dei loro governi e delle organizzazioni internazionali e hanno deciso di lottare insieme
perché la salute e lo sviluppo equanime nel mondo diventi priorità assoluta nelle agende di chi prende le decisioni politiche a
livello locale, nazionale e internazionale.
Dopo aver valutato i loro problemi, le loro difficoltà e condiviso le proprie esperienze, hanno formulato e firmato la Carte per
la Salute dei Popoli. La Carta sarà lo strumento comune per un movimento mondiale di cittadini, impegnati a fare del sogno di
Alma-Ata una realtà. Noi incoraggiamo e invitiamo tutti coloro che condividono la nostra filosofia e finalità ad unirsi a noi e a
sottoscrivere la Carta.
PREAMBOLO
La salute è una questione sociale, economica e politica ma soprattutto un diritto umano fondamentale. Ineguaglianza, povertà, sfruttamento, violenza e ingiustizia sono le radici della mancanza di salute e della morte di gente povera ed emarginata. Salute per tutti significa sfidare interessi potenti, combattere la globalizzazione e cambiare drasticamente le priorità politiche ed economiche.
Questa Carta si fonda sulla prospettiva di popoli la cui voce, se non del tutto, è stata raramente ascoltata prima. Incoraggia la gente a sviluppare le proprie soluzioni e a responsabilizzare sia le autorità locali che i governi nazionali, le organizzazioni internazionali e le corporazioni.
La Filosofia
Equità, sviluppo ecologicamente sostenibile e pace sono il cuore della nostra filosofia per un mondo migliore, un mondo in cui una vita sana per tutti sia una realtà; un mondo che rispetti, apprezzi e celebri la vita e le diversità; un mondo che permetta il fiorire del talento e delle abilità individuali per l'arricchimento reciproco; un mondo nel quale la voce della gente guidi le decisioni che modellano le nostre vite.
Esistono risorse sufficienti per il raggiungimento di questi obiettivi.
LA CRISI DELLA SANITA'
"Malattia e morte ci inquietano ogni giorno. Non perché c'è gente che si ammala o perché ci sono persone che muoiono. Siamo indignati perché tante malattie e morti affondano le loro radici nelle politiche economiche e sociali che ci sono imposte".
(Una voce dal Centro America)
Negli ultimi decenni, cambiamenti economici a livello mondiale hanno modificato profondamente la salute dei popoli e il loro accesso alla sanità di base e ad altri servizi sociali.
Nonostante il raggiungimento di un livello di benessere nel mondo senza precedenti, povertà e fame sono in continua crescita. Si è allargata sia la forbice fra nazioni ricche e povere che l'ineguaglianza fra paesi, classi sociali , uomo e donna, giovani ed anziani.
Un'ampia percentuale della popolazione mondiale non ha ancora accesso al cibo, all'educazione, all'acqua potabile, all'igiene, all'alloggio , alla terra e alle sue risorse, al lavoro e ai servizi sanitari.
La discriminazione continua a prevalere ed incide sul numero delle malattie e sull'accesso ai servizi sanitari.
Le risorse naturali del pianeta continuano ad essere sfruttate ad un livello allarmante. Il degrado che ne deriva all'ambiente minaccia la salute di ognuno, specialmente la salute dei poveri. Si riscontra un'ondata di nuovi conflitti e le armi di distruzione di massa costituiscono ancora una forte minaccia.
Le risorse del mondo si concentrano sempre di più nelle mani di pochi che si sforzano di massimizzare i loro profitti personali. Politiche neo-liberaliste e politiche economiche sono decise da un piccolo gruppo di governi potenti, e da istituzioni internazionali come la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale e L'Organizzazione Mondiale del Commercio. Queste politiche, insieme alle attività non regolamentate di corporazioni multinazionali, hanno prodotto severi effetti sulla vita, sul sostentamento, sulla salute ed il benessere dei popoli sia del Nord che del Sud del mondo.
I servizi pubblici non rispondono ai bisogni della gente, perché si sono peggiorati soprattutto a causa dei tagli, decisi dai governi, sulla spesa sociale. I servizi sanitari sono diventati ancora meno accessibili, meno equamente distribuiti e più inadeguati.
La privatizzazione rischia di minare ancora di più l'accesso ai servizi sanitari e di compromettere l'essenziale principio di equità. La persistenza di malattie prevenibili, la recrudescenza di malattie come tubercolosi e malaria, l'emergenza e il diffondersi di nuove malattie come HIV/AIDS costituiscono un duro monito al mancato impegno verso i principi di equità e giustizia nel nostro mondo.
I PRINCIPI DELLA CARTA PER LA SALUTE DEI POPOLI
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Il raggiungimento del più alto grado possibile di salute e benessere è un diritto umano fondamentale, a prescindere dal colore , gruppo etnico, religione, genere o età, abilità, orientamento sessuale o classe della persona.
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I principi di sanità di base universale e completa previsti nel 1978 dalla dichiarazione di Alma-Ata, dovrebbero costituire la base per formulare politiche relative alla salute. Oggi più che mai c'è bisogno di un approccio equo, partecipativo e intersettoriale alla salute ed ai servizi sanitari.
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I Governi hanno la responsabilità fondamentale di assicurare l'accesso universale ai servizi sanitari di qualità, all'educazione ed agli altri servizi sociali in relazione ai bisogni della gente e non sulla base delle loro possibilità economiche.
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La partecipazione dei popoli e delle organizzazioni popolari, è essenziale alla formulazione, all'implementazione e valutazione di tutti i programmi e delle politiche sanitarie e sociali.
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La salute è determinata primariamente dall'ambiente politico, economico sociale e fisico e dovrebbe, in accordo con l'equità e lo sviluppo sostenibile, essere una priorità assoluta nella formulazione di politiche locali, nazionali e internazionali.
UNA CHIAMATA AD AGIRE
Per combattere la crisi mondiale della sanità, abbiamo bisogno di agire a tutti i livelli - individuale, comunitario, nazionale, regionale e mondiale - e in tutti i settori. Le richieste presentate qui di seguito sono una base su cui lavorare.
SALUTE, UN DIRITTO UMANO
La salute è il riflesso dell'impegno della società per l'equità e la giustizia. Salute e diritti umani dovrebbero prevalere sulle preoccupazioni economiche e politiche.
Questa Carta chiama i popoli della terra a:
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Sostenere tutti gli sforzi per implementare il diritto alla salute.
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Chiedere ai Governi e alle organizzazioni internazionali di riformulare, implementare e rafforzare le politiche e le pratiche che rispettano il diritto alla salute.
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Creare movimenti a base popolare che facciano pressione sui Governi per incorporare la salute e i diritti umani nelle costituzioni e legislazioni nazionali.
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Lottare contro lo sfruttamento e la speculazione sui bisogni sanitari dei
popoli.
AFFRONTARE LE GRANDI QUESTIONI CHE INCIDONO SULLA SALUTE
Sfide economiche
L'economia ha una profonda influenza sulla salute dei popoli. Le politiche economiche che privilegiano l'equità, la sanità e il benessere sociale possono migliorare la salute e l'economia dei
popoli.
Le politiche finanziarie, agricole ed industriali che rispondono primariamente ai bisogni
capitalistici, imposti da Governi nazionali e organizzazioni internazionali, alienano i popoli dalla loro vita e dal loro
sostentamento. I processi di economia mondiale e di liberalizzazione hanno accresciuto le ineguaglianze all'interno e tra le
nazioni.
Molti paesi del mondo, specialmente i più potenti, usano le loro risorse, incluse le sanzioni economiche e gli interventi
militari, per consolidare ed espandere le loro posizioni, con devastanti effetti sulla vita dei
popoli.
Questa Carta invita i popoli della terra a:
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Chiedere trasformazioni radicali dell'Organizzazione Mondiale del Commercio e del sistema globale del commercio affinchè cessino di violare i diritti
sociali, economici, ambientali e sanitari dei popoli e incomincino a discriminare positivamente a favore dei paesi del
Sud. Per tutelare la sanità pubblica, questa trasformazione deve incidere sui regimi di proprietà intellettuale come i brevetti e sugli aspetti relativi agli accordi commerciali sui diritti di proprietà intellettuale (TRIPS).
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Chiedere la cancellazione del debito del terzo mondo.
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Chiedere la radicale trasformazione della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale affinchè queste istituzioni riflettano e promuovano attivamente i diritti e gli interessi dei paesi in via di
sviluppo.
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Chiedere regole efficaci per garantire che le corporazioni transnazionali non abbiano effetti negativi sulla salute della
gente, non sfruttino la forza lavoro, non degradino l'ambiente e non interferiscano sulla sovranità delle
nazioni.
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Assicurare che i governi implementino politiche agricole in sintonia con i bisogni della gente e non con la domanda di
mercato, cioè garantiscano la sicurezza e l'accesso equo al cibo.
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Chiedere che i governi nazionali agiscano a protezione del diritto alla salute pubblica nelle questioni riguardanti le leggi sulle proprietà
intellettuali.
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Chiedere il controllo e la tassazione dei capitali speculativi
internazionali.
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Insistere affinchè tutte le politiche economiche siano valutate in base al loro impatto sulla salute e
sull'ambiente, dal punto di vista dell'equità sociale e dei rapporti di
genere, incluse le misure di regolamentazione che ne assicurino il
rispetto.
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Sfidare le teorie economiche basate sulla centralità del profitto e rimpiazzarle con alternative che creino società sostenibili ed a misura
d'uomo. Le teorie economiche dovrebbero riconoscere i vincoli ambientali, l'importanza fondamentale dell'equità, della salute e del contributo del lavoro non
retribuito, soprattutto quello misconosciuto delle donne.
Sfide politiche e sociali
Politiche sociali di ampio respiro hanno effetti positivi sulla vita della gente e sui mezzi di
sostentamento. La globalizzazione economica e la privatizzazione hanno profondamente disgregato le comunità, le famiglie e le culture. Le donne sono fondamentali per il sostegno del tessuto sociale di ogni
popolo, ma i loro bisogni di base sono spesso ignorati e negati e sono violati i loro diritti e le loro
persone.
Le istituzioni pubbliche vengono scalzate e impoverite, molte delle loro responsabilità sono state trasferite al settore privato specialmente a corporazioni o ad altre istituzioni nazionali o internazionali che solo raramente sono tenute a rispondere alla gente del loro
operato. In più il potere delle parti politiche e dei sindacati è stato drasticamente
ridotto, mentre forze fondamentaliste e conservatrici stanno prendendo il
sopravvento. Riteniamo che la democrazia partecipativa nelle organizzazioni politiche e nelle strutture civiche debba
aumentare. C'è urgente bisogno di sostenere ed assicurare trasparenza e responsabilità.
Questa Carta invita i popoli della terra a:
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Chiedere e sostenere lo sviluppo e l'implementazione di politiche sociali di ampio respiro con la piena partecipazione della
gente.
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Assicurare che tutte le donne e gli uomini abbiano parità di diritto al
lavoro, ai mezzi di sostentamento, alla libertà di espressione, alla partecipazione
politica, all'esercizio delle scelte religiose, all'educazione ed alla libertà dalla
violenza.
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Fare pressione sui Governi per introdurre e rafforzare la legislazione per la protezione e la promozione della salute
fisica, mentale e spirituale e per i diritti umani dei gruppi emarginati.
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Chiedere che educazione e sanità siano prioritarie nelle agende
politiche. Questo implica una educazione di qualità libera e obbligatoria per tutti i bambini ed
adulti, particolarmente per le bambine e le donne, educazione di qualità e cura della prima
infanzia.
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Chiedere che le attività delle pubbliche istituzioni come i servizi di prima
infanzia, i sistemi di distribuzione del cibo, e il diritto alla casa siano a beneficio della salute degli individui e delle comunità.
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Condannare e sollecitare la revisione di ogni politica che porti allo sradicamento forzato delle persone dalla loro terra, casa o
lavoro.
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Combattere forze fondamentaliste che minacciano il diritto alla libertà degli
individui, particolarmente la vita di donne, bambini e minoranze.
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Combattere il turismo sessuale e la tratta mondiale delle donne e dei bambini.

Sfide ambientali.
L'inquinamento dell'aria e dell'acqua, i rapidi cambiamenti di clima, la riduzione dello strato di
ozono, l'energia nucleare, i rifiuti tossici e i pesticidi, la perdita della
bio-diversità, la deforestazione e l'erosione del terreno producono degli effetti nocivi duraturi sulla salute della
gente. Le radici di fondo di questa distruzione comprendono l'insostenibile sfruttamento delle risorse
naturali, l'assenza di una visione olistica a lungo termine, lo svilupparsi di comportamenti individualistici e di accumulo dei
profitti, e il consumismo dei ricchi. Questa distruzione va combattuta e corretta al più presto ed in maniera
efficace.
Questa Carta invita i popoli della terra a:
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Imporre le proprie responsabilità alle corporazioni nazionali e
transnazionali, alle istituzioni pubbliche e militari relativamente alle loro attività pericolose e distruttive per l'impatto sull'ambiente e sulla salute dei
popoli.
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Chiedere che tutti i progetti di sviluppo siano valutati in base a criteri sanitari ed ambientali e che cautela ed autocontrollo siano applicati laddove le tecnologie o le politiche possano minacciare la salute e l'ambiente ( Il principio della
precauzione).
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Chiedere che i Governi si impegnino rapidamente, in maniera più incisiva di quanto previsto dall'accordo internazionale sul cambiamento del
clima, per ridurre, nei propri territori, i gas che provocano l'effetto
serra, senza l'uso di tecnologie o pratiche pericolose o inadeguate.
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Combattere lo spostamento delle industrie pericolose e dei rifiuti tossici e radioattivi nei paesi più poveri e nelle comunità marginalizzate ed incoraggiare soluzioni che riducano al minimo la produzione dei
rifiuti.
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Ridurre i consumi eccessivi e gli stili di vita non sostenibili sia nel Nord che nel Sud del
mondo. Fare pressione sui paesi ricchi e industrializzati per ridurre del 90% i loro consumi e
l'inquinamento.
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Chiedere misure che assicurino una occupazione sana e sicura e che includano il
monitoraggio, sulle condizioni di lavoro, gestito dai lavoratori.
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Chiedere misure per prevenire gli incidenti ed i traumi sul posto di
lavoro, nella comunità ed in casa.
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Rifiutare brevetti sulle diverse forme di vita e combattere la
bio-pirateria delle risorse e delle conoscenze tradizionali e indigene.
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Sviluppare indicatori di progresso ambientale e sociale basati sulla centralità della persona e sulla comunità e fare pressione per lo sviluppo e l'adozione di controlli regolari che misurino il degrado ambientale e lo stato di salute della
popolazione.
Guerra, violenza, conflitti e disastri naturali
Guerra, violenza, conflitti e disastri naturali devastano le comunità e distruggono la dignità
umana. Hanno un forte impatto sulla salute fisica e mentale dei suoi membri, specialmente donne e bambini. Il crescente commercio internazionale delle
armi, sempre più violento e corrotto, mina la stabilità sociale, politica ed
economica, e l'allocazione delle risorse nel settore sociale.
Questa Carta invita i popoli della terra a:
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Sostenere campagne e movimenti per la pace e per il disarmo.
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Sostenere campagne contro le aggressioni e contro la ricerca , la
produzione, la sperimentazione e l'uso di armi di distruzione di massa e altre
armi, compresi tutti i tipi di mine antiuomo.
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Sostenere iniziative popolari per il raggiungimento di una pace giusta
duratura, specialmente nei paesi in cui sono in atto guerre civili e
genocidi.
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Condannare l'uso dei bambini soldato, l'abuso e lo stupro, la tortura e l'uccisione di donne e bambini.
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Chiedere la fine delle occupazioni che sono uno dei più micidiali strumenti contro la dignità
umana.
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Combattere la militarizzazione e gli interventi umanitari
assistenziali.
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Chiedere la radicale trasformazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in modo che funzioni
democraticamente.
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Chiedere che le Nazioni Unite e i singoli Stati mettano fine a tutti i tipi di
sanzioni, usate quale strumento di aggressione, che danneggiano la salute della popolazione
civile.
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Incoraggiare iniziative indipendenti a base popolare che dichiarino i
villaggi, le comunità e le città aree di pace in cui le armi siano
bandite.
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Sostenere azioni e campagne per la prevenzione e la riduzione di comportamenti violenti e
aggressivi, specialmente negli uomini, e di sostegno alle coesistenze
pacifiche.
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Sostenere azioni e campagne per la prevenzione dei disastri naturali e la conseguente riduzione delle sofferenze
umane.
SANITA' - UN SETTORE CENTRATO SULLA PERSONA
Questa carta invita a promuovere una sanità di base universale e completa,
a prescindere dalle possibilità economiche delle persone. I servizi sanitari devono essere
democratici, rispondere al principio di responsabilità e disporre di risorse sufficienti a raggiungere questo
scopo.
Questa Carta invita i popoli della terra a:
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Combattere politiche nazionali e internazionali che privatizzino i servizi sanitari e li
mercifichino.
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Chiedere ai Governi di promuovere, finanziare e offrire una sanità di base completa quale mezzo più efficace per risolvere i problemi di sanità e organizzare servizi di salute pubblica garantendo un accesso universale e
gratuito.
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Fare pressione sui governi per l'adozione, l'implementazione e il rafforzamento di politiche nazionali per la salute e per i farmaci
essenziali.
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Chiedere ai Governi di combattere la privatizzazione dei servizi di sanità
pubblica, assicurare regole efficaci nel settore della medicina privata compresi i servizi sanitari gestiti da associazioni caritative ed
ONG.
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Chiedere una radicale trasformazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) affinché risponda alle sfide della sanità in maniera che anche i poveri nei
beneficino, escluda gli approcci verticistici garantendo quelli
intersettoriali, coinvolga le organizzazioni popolari a partecipare all'Assemblea Mondiale per la Salute e assicuri l'indipendenza dagli interessi
corporativi.
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Promuovere , sostenere e incoraggiare azioni che diano alla gente potere di controllo sulle politiche decisionali nel settore della sanità a tutti i
livelli, compresi i diritti del paziente e del consumatore.
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Sostenere , riconoscere e promuovere sistemi curativi tradizionali olistici e i suoi operatori ed integrarli nella sanità di base.
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Chiedere aggiornamenti nella formazione del personale sanitario affinché diventi più pratico e più orientato a risolvere i problemi della
gente, capisca meglio l'impatto delle questioni globali sulle comunità e sia incoraggiato a lavorare con la comunità rispettandone la diversità.
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Demistificare le tecnologie mediche e sanitarie (inclusi i
farmaci) e chiedere che siano subordinate alle esigenze e ai bisogni sanitari delle
persone.
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Chiedere che la ricerca sanitaria includa quella in ambito genetico e che lo sviluppo di farmaci e le tecnologie riproduttive siano realizzati da istituzioni responsabili in maniera partecipativa e basata sui bisogni della
gente. La ricerca dovrebbe essere centrata sulla salute pubblica e sulla sulle persona, rispettando i principi etici
universali.
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Sostenere i diritti dei popoli alla riproduzione senza discriminazioni sessuali e combattere tutte le misure coercitive nelle politiche di pianificazione familiare e della
popolazione. Questo sostegno include il diritto all'accesso di una gamma completa ed efficace dei metodi di regolazione della fertilità.
PARTECIPAZIONE DEI POPOLI AD UN MONDO PIU' SANO
I grandi movimenti ed organizzazioni popolari sono fondamentali per la democraticità e la trasparenza di processi decisionali improntati al principio di responsabilità. E' essenziale garantire i diritti
civili; politici ed economici; sociali e culturali dei popoli. Mentre i Governi hanno la responsabilità primaria nel promuovere un più egualitario approccio alla sanità e ai diritti
umani, la grande varietà dei gruppi sociali, dei movimenti e dei media, hanno un importante ruolo da giocare nell'assicurare il potere di controllo delle politiche di sviluppo e il monitoraggio delle relative
implementazioni.
Questa Carta invita i popoli della terra a:
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Creare e rafforzare organizzazioni popolari che offrano una base di analisi e di
azione.
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Promuovere, sostenere ed allargare le attività che incoraggino il coinvolgimento della gente nelle decisioni di pubblico servizio a tutti i
livelli.
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Chiedere che le organizzazioni siano rappresentate in forum relativi alla sanità a livello locale, nazionale e
internazionale.
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Sostenere iniziative locali di democrazia partecipativa attraverso la formazione di network mondiali di solidarietà basati sulla centralità della persona
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L' Assemblea per la Salute dei Popoli e la sua Carta
L'idea di una Assemblea per la Salute dei Popoli è stata discussa per più di una decade. Nel 1998, alcune
organizzazioni, ne hanno avviato il processo di costituzione pianificando una grande Assemblea Internazionale che si è tenuta in Bangladesh alla fine del 2000. Sono state realizzate una notevole quantità di attività precedenti e successive
all'assemblea, inclusi alcuni seminari regionali, la raccolta di storie di persone sul tema della salute e la bozza della
Carta per la Salute dei Popoli.
La presente Carta è stata redatta da cittadini e da organizzazioni di tutto il mondo ed è stata approvata e sottoscritta all'Assemblea di Savar in Bangladesh nel dicembre 2000.
La Carta è l'espressione delle nostre comuni preoccupazioni, della nostra visione di un mondo migliore e più
sano. Costituisce il nostro invito ad un cambiamento radicale. E' uno strumento per
"l'advocacy", un punto d'incontro dove un movimento mondiale sulla salute può convergere e promuovere il formarsi di coalizioni o network.
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Aderite, sottoscrivete la carta!
Invitiamo tutti gli individui e le organizzazioni ad appoggiare questo movimento mondiale e invitiamo te ad appoggiare e ad aiutare l'implementazione della Carta per la Salute dei
Popoli.
Segretariato PHM,
e-mail: secretariat@phmovement.org
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CORREZIONE
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Dopo la sottoscrizione del (People’s Charter for Health) PCH l’8 Dicembre 2000, è stato fatto presente al gruppo che aveva stilato la Carta che il punto n 1 e 2 della sfida economica poteva essere interpretata a supporto della clausola sociale proposta dal WTO, che serve a rafforzare il WTO e la loro agenda neo-liberale. Visto che il PHA chiede esattamente il contrario e cioè chiede di cambiare il WTO e il sistema globale del commercio, i due paragrafi sono stati uniti e
corretti.
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La sezione sulla violenza della guerra e il conflitto è stata corretta con l’aggiunta dei disastri naturali. In questa versione è stato aggiunto un nuovo punto d’azione, il numero 5, chiedendo la fine delle occupazioni. In più il punto di azione numero 7, adesso numero 8, è stato corretto e si legge: tutti i casi di sanzione. Un altro punto di azione che è stato aggiunto è il numero 11, e concerne i disastri naturali.
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